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Come percorrere la Pista ciclabile Treviso Ostiglia

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La pista ciclabile Treviso Ostiglia è un bel percorso immerso nel verde che si snoda nella pianura veneta, in un tracciato della lunghezza di 118 km.

È adatta a tutti, anche ai bambini per una gita in famiglia con la possibilità di fare tappe lungo la via ciclabile.

È ideale per sfuggire alla calura nel periodo estivo, visto che la strada è costeggiata da alberi che fanno ombra e fresco.

La pista non è completa in tutti i suoi tratti che sono in fase di realizzazione, quindi sono percorribili approssimativamente più di 70 km.

A Giugno 2021 è stata inaugurato il tratto di Montegalda che unisce le tappe della strada ciclabile in provincia di Padova, di Treviso e di Vicenza.

Storia del tracciato Treviso Ostiglia

La pista ciclabile Treviso Ostiglia segue il tracciato della ex linea ferroviaria storica che collegava le due città con le sue stazioni intermedie.

Lungo il percorso si possono notare alcune ex stazioni e caselli che sono stati trasformati in abitazioni private.

La costruzione della linea ferroviaria era inizialmente un progetto strategico, deciso agli inizi del Novecento, nel caso in cui fosse iniziata una guerra con l’Austria.

In seguito l’idea perse importanza a livello strategico e fu realizzata a scopi commerciali, a beneficio del settore agricolo veneto.

I lavori furono interrotti durante la Prima Guerra Mondiale e la linea ferroviaria fu completata prima della Seconda Guerra Mondiale, alla fine degli anni Trenta.

Durante la Seconda Guerra Mondiale fu utilizzata per scopi militari e nel 1944 fu interrotta per il crollo del ponte sul fiume Brenta.

Alcuni brevi tratti furono riattivati negli anni successivi e ci fu la definitiva chiusura nel 1984, tranne che per il tratto Legnago Cologna Veneta soppresso nel 1994.

Tipologia di tracciato

Il percorso ciclabile Treviso Ostiglia si può attraversare per tutta la sua lunghezza, nel tratto completato oppure si può decidere di iniziare dai punti di accesso delle ex stazioni ferroviarie lungo la via.

In particolare, in provincia di Padova, le ex stazioni da cui accedere sono: Campodoro, Curtarolo, Camposampiero, Loreggia, Piombino Dese, Badoere e in provincia di Treviso, Quinto di Treviso.

I tratti completati hanno diverse caratteristiche di percorribilità:

  • Sterrato in stabilizzato: nel tratto della provincia di Treviso, a partire da Quinto di Treviso fino al tratto della provincia di Padova.
  • Asfalto: nel tratto, ormai concluso da tempo, nella provincia di Padova.

Non ci sono fontanelle lungo la pista ciclabile, quindi è consigliabile avere un rifornimento d’acqua.

Soste e collegamenti lungo la Treviso Ostiglia da non perdere

Il punto di partenza, Treviso, è una splendida città d’arte, dall’atmosfera romantica per i suoi canali e i due fiumi, il Sile e il Cagnan.

Il fulcro del centro storico è l’elegante Piazza dei Signori dove si possono ammirare tre edifici storici. Sono il Palazzo dei Trecento il cui numero fa riferimento ai 300 membri delle assemblee, il palazzo del Podestà che risale al Quattrocento con la Torre Civica.

Percorrendo il vicolo Calmaggiore, si raggiunge il Duomo di Treviso in stile romanico. La Cattedrale di San Pietro Apostolo ha una magnifica facciata adornata da 6 colonne ioniche e al suo interno una preziosa opera di Tiziano.

Il parco degli alberi parlanti, nella zona nord di Treviso, è il luogo perfetto per i bambini che trascorreranno ore divertenti nel parco di Villa Margherita. Qui ci sono spettacoli e aree tematiche dedicate ai dinosauri, alla scienza e ad altri argomenti istruttivi.

Da Quinto di Treviso, in un suggestivo scenario con mulini e pontili, si attraversa il ponte sul Sile per raggiungere la naturalistica Oasi di Cervara.

È un palude abitata da fauna selvatica, in cui cresce flora spontanea, in un territorio di 25 ettari. È un sito speciale per il birdwatching, per gli appassionati della natura e per i bambini a cui sono proposti laboratori e visite guidate.

A Piazzola sul Brenta, si può organizzare una sosta per la visita di Villa Contarini. La struttura originale alla sua base è quella di un castello risalente all’anno mille.

Il corpo centrale della villa è del 1546, progettato da Palladio, mentre è nella metà dei Seicento che è stata oggetto di uno sfarzoso ampliamento. Ha le dimensioni di una reggia, con un favoloso parco all’inglese di 40 ettari.

A Piombino Dese, c’è l’incantevole cinquecentesca Villa Cornaro realizzata su progetto di Palladio. È parte del patrimonio Unesco e attualmente è anche location per matrimoni.

Il magnifico edificio storico è caratterizzato dalla presenza di due facciate, con veduta sulla campagna e sulla strada ed è ubicata su un terreno dell’ampiezza di 12.000 mq.

Sempre a Piombino Dese, nella frazione di Levada, si trova un’altra splendida villa veneta: Villa Ca’ Marcello.  Dal 1500 è di proprietà della famiglia di nobili veneziani Marcello ed è stata ampliata nel Settecento. È in stile palladiano, circondata da un bellissimo e vasto parco.

Curiosità: È stata la location di un film italiano del 2015 con Neri Marcorè e Piera degli Esposti, dal titolo “Leoni”.

A Camposampiero la pista ciclabile Treviso Ostiglia si unisce al “Cammino di Sant’Antonio”. Da qui, dal Santuario del Noce e Santuario della Visione, inizia il pellegrinaggio dei devoti verso la Basilica del Santo a Padova. È il sentiero percorso da Sant’Antonio nel 1213 per andare a Padova, prima della sua morte.

A Grisignano di Zocco ci si può collegare all’anello della Media Pianura Vicentina per un’esplorazione della campagna di Vicenza, punteggiata di gioielli storici d’arte e di architettura.

L’impronta di Palladio è ancora presente nella bellezza delle maestose ville che adornano placidamente il panorama che si svela in questa deviazione dalla ciclabile Treviso Ostiglia.