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Tour in bicicletta a Mont Ventoux

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Il Mont Ventoux si erge con la sua vetta a 1912 metri di altitudine nel territorio provenzale francese, a poca distanza da Carpentras.

È soprannominato “Gigante della Provenza” e il suo nome in lingua occitana ha il significato di “monte che si vede da lontano”.

Dopo aver attraversato una foresta di cedri e di pini la sua cima si presenta aspra e priva di vegetazione e da questo suggestivo aspetto deriva il suo altro soprannome “Monte Calvo”.

Mont Ventoux è una meta conosciuta dai ciclisti in quanto tappa montuosa, vinta anche da Marco Pantani, nel programma del Tour de France ed è una sfida per le salite da affrontare in tre differenti percorsi.

Caratteristiche del tour ciclistico su Mont Ventoux

Il clima è uno degli elementi da non sottovalutare per il tour in bicicletta, in quanto c’è un forte divario fra le pendici della montagna e la sommità.

Il passaggio dal clima gradevole al freddo o all’esposizione solare dell’alta montagna e alle raffiche di vento che raggiungono anche i 300 km all’ora sono una notevole sfida.

È consigliabile verificare le previsioni meteo prima di programmare la salita verso la cima del Mont Ventoux e avere il giusto paio di occhiali da ciclista per ripararsi da tutto ciò che è trasportato dal vento.

La salita richiede una buona preparazione fisica, non ci sono pause con pendenze a 7,5% di media e al 13% in alcune parti del percorso.

La discesa, dopo aver conquistato la cima del Mont Ventoux, può sembrare una facile corsa senza difficoltà per raggiungere il punto di partenza ma occorre fare attenzione ai veicoli in transito.

Consigli per la preparazione del tour

È consigliabile fare un controllo medico con prova di sforzo se l’età del ciclista o della ciclista è superiore ai 35 anni, per avere la certezza di essere nella migliore condizione fisica per avventurarsi verso la vetta.

L’allenamento deve concentrarsi sullo sviluppo dei muscoli delle cosce con percorsi in dislivello per almeno 3 ore, in due o tre uscite alla settimana.

L’equipaggiamento deve includere il casco, un cardiofrequenzimetro per il controllo della frequenza cardiaca e l’idoneo abbigliamento per il divario di temperatura a seconda dell’altitudine.

Bere e alimentarsi regolarmente, durante l’ascensione in bicicletta del Gigante della Provenza, è essenziale per rinnovare le energie.

Tre percorsi verso la cima del Mont Ventoux

Una famosa gara organizzata da un club ciclistico francese prevede la partecipazione dei ciclisti più allenati alla salita al Mont Ventoux per tre volte nello stesso giorno, da tre differenti punti di partenza alle sue pendici.

Il primo percorso ha come punto di partenza il paesino di Bédoin ed è molto conosciuto anche per la sua difficoltà tecnica.

Ha una lunghezza di 21 km tutta in salita, con una pendenza media del 7,5% fino a raggiungere una pendenza massima del 12%.

È consigliabile dividere il tragitto in tappe: la prima tappa raggiunge il tornante di Saint Estève con una salita di pendenza media del 4,5%.

La seconda tappa fino al Chalet Reynard è più impegnativa ed è scandita da una pendenza media del 9,4%, mentre l’ultima tappa arriva alla cima con una pendenza media all’8% e un clima decisamente ostico.

L’intero percorso può richiedere all’incirca 4 ore per i principianti e i professionisti riescono a concludere questa sfida ciclistica in un’ora e mezza.

Il secondo percorso ha inizio dal paesino di Malaucène ed è meno conosciuto, ma non per questo di un livello di difficoltà inferiore.

Ha una lunghezza di 21 km e le salite hanno una pendenza media del 7,3% che in alcuni tratti è al 13% con la possibilità di un recupero fisico nella salita a minore pendenza.

Anche in questo caso, si può frazionare il percorso in tre tratti: il primo tratto poco impegnativo va fino a Ramayettes in una suggestiva immersione nella foresta.

Il secondo tratto che raggiunge lo Chalet Liotard è in forte pendenza con una pausa di recupero verso la cima per il terzo tratto.

La pendenza è al 10% nella salita alla vetta con un lieve dislivello fino al punto di arrivo sul Monte Calvo.

La salita verso la vetta è un tragitto che impegna i principianti per almeno 4 ore e i professionisti lo concludono in un’ora e mezza.

Il terzo percorso, della lunghezza di 26 km, è meno impegnativo e ha come punto di partenza il paesino provenzale di Sault.

La pendenza media in salita è del 4,6%, tuttavia all’inizio del percorso e quando si superano i 1000 metri di altitudine le salite sono più difficoltose.

Il primo tratto ha una pendenza costante con l’eccezione di una salita con pendenza media al 6%; nel secondo tratto fino al Chalet Reynard i ciclisti amatoriali sono favoriti da salite con una pendenza al 3%.

L’ultimo tratto regala una vista panoramica della vetta e l’adrenalina di essere quasi al punto d’arrivo sostiene il vigore delle pedalate per completare l’impresa ciclistica.